MINORI STRANIERI. SBRIGLIA: OGGI A TS INCONTRO SU TUTORI VOLONTARI
(ACON) Trieste, 4 mag - "Oggi, 4 maggio, dalle 17 alle 19,
presso Casa Donk, in via Udine 11, 3° piano, a Trieste, si terrà
l'ultimo incontro con esperti e istituzioni dedicato alla figura
dei tutori volontari. L'appuntamento sarà un'occasione di
confronto con il pubblico per far conoscere alla collettività, e
in particolare alla città di Trieste, il valore di questo impegno
civile. Trieste conosce bene il dramma della migrazione forzata,
vissuto anche da molti connazionali costretti ad abbandonare le
proprie case in Istria e Dalmazia".
Lo fa sapere in una nota il Garante regionale dei diritti della
persona, Enrico Sbriglia, che interverrà all'incontro, insieme ad
Andrea Debelli, giudice onorario del Tribunale per i minorenni di
Trieste e Matteo Felci, presidente dell'associazione Tutori
volontari Fvg. Il progetto "Insieme per Crescere", che si
sviluppa nel trimestre marzo-maggio 2026, è sostenuto dalla
Regione Fvg e vede la collaborazione tra il Garante dei Diritti,
l'associazione Tutori volontari Fvg e Donk humanitarian medicine.
"L'incontro dal titolo 'Sostenere, guidare, costruire futuro la
tutela volontaria dei minori stranieri non accompagnati' - spiega
il Garante - intende sensibilizzare i cittadini sull'importanza
di offrire una parte del proprio tempo e della propria
disponibilità personale a favore di ragazzi e ragazze minorenni
arrivati sul nostro territorio senza riferimenti genitoriali o
familiari. Chi sceglierà di diventare tutore volontario, dopo un
corso gratuito assicurato dall'Organo di Garanzia, potrà
accompagnare questi giovani nel percorso di conoscenza del nostro
Paese, dei suoi usi, delle sue regole e il rispetto delle leggi"
"La figura del tutore volontario - aggiunge Sbriglia - è
fondamentale per l'integrazione e il supporto dei giovani
migranti che arrivano in Italia senza persone adulte che possano
sostenerle, rischiando così di commettere errori che possono
determinare anche conseguenze spiacevoli. è un atto di
cittadinanza attiva necessario, perché consente di supportare sia
i minori che il sistema di accoglienza regionale, nell'obiettivo
comune di aumentare stabilità e coesione sociale".
"Anche in tal modo, inoltre - sottolinea il Garante -, si
contribuisce concretamente a fare sicurezza, una sicurezza armata
di solidarietà, di rispetto verso la comunità ospitante, di
disponibilità verso la cultura del paese che accoglie e che
pretende senso di responsabilità, ovviamente rapportato all'età
dei minori e al loro grado di comprensione, nel confrontarsi con
un mondo ben diverso rispetto a quello che, per ragioni le più
diverse, spesso per carestie, guerre, persecuzioni etniche e
religiose, sono stati costretti ad abbandonare".
"Aiutateci ad aiutare - conclude Sbriglia - con ragionevolezza e
con umanità".
ACON/COM/sm